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Amore vuol dire esasperazione?

Ebbene sì.. questo primo post del 2013 lo voglio dedicare all’amore. A quel sentimento che colpisce tutti, dove non valgono regole, non contano gli anni o le razze.. siamo in completa balia dell’amore, è il nostro primo motore immobile.

Avevo già parlato di questo argomento in passato (http://urbantweet.altervista.org/sex-city-perche-no/), ma voglio ritornarci, con sfumature meno sociologiche e più filosofiche.

E proprio oggi durante uno scambio di opinioni, una frase mi ha fatto riflettere: “l’amore è il risultato dell’esasperazione del sentimento”. E’ davvero così? Siamo davvero schiavi dell’esasperazione?

Già Platone parlava dell’amore come di un sentimento a due lame, la passione che portava l’uomo nello stadio più basso del suo essere e poi di quell’amore innocente, l’amore Platonico, in grado di innalzare l’animo umano e avvicinarlo all’iperuranio.

A dire il vero non sono mai stata realmente d’accordo con questa visione dell’amore, penso invece che sia il sentimento più puro che possa esistere nella natura umana, una forza primordiale che non lascia spazio alla finzione. All’amore non si sfugge, è come una corrente in continuo movimento che ha il potere di trascinarti e può farlo anche per molto tempo. Lo scopo è trovare quello eterno (ma esisterà ancora?), di trovare finalmente quella persona che si incastra perfettamente alla nostra vita, al nostro io, il sogno di riuscire a essere felici e non essere più soli.

Posso essere d’accordo a questo punto sul fatto che sia difficile amare e essere ricambiati nell’amore e che questo possa portare a una certa vicinanza dell’esasperazione. Quando l’amore diventa cieco e  non contraccambiato non sempre la reazione sucessiva è la quiete. Il raziocinio in amore non esiste, nel bene e nel male.

Ma da qui a dire che sia l’esasperazione del sentimento stesso passa ancora dell’acqua sotto i ponti. Sarà che nonostante tutto continuo a essere un’inguaribile romantica, ma proprio non me la sento di descrivere l’amore con quei termini.

Posso accettare che sia cieco, passionale, forte e distruttivo, ma se diventa esasperazione allora forse vuol dire che non è più amore dopotutto.

Voi come lo descrivereste l’amore?

 

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One Response to “Amore vuol dire esasperazione?”

  1. Ginger Follower
    gennaio 15, 2013 at 9:58 am #

    “L’amore è un lusso” diceva Honoré De Balzac, come del resto è, al giorno d’oggi, un lusso potersi permettere qualsiasi “forza primordiale”.

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